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L’immateriale non è solo roba da intellettuali!

Pubblicato il 17/02/2012 da Roberta Fiorucci

“I dirigenti dovranno investire sempre di più su questioni come la cultura, i valori, l’ethos e i beni immateriali. Piuttosto che manager, hanno bisogno di essere cultori e narratori per catturare le menti” Leif Edvinsson.

Gli imprenditori delle piccole o medie imprese, hanno sempre pensato a crescere costruendo un qualcosa di materiale senza mai pensare a proporre dei cambiamenti strutturali significativi. Oggi non si produce più, non si cresce più! è forse la fine di tutto; la fine delle imprese italiane? e se ci fosse una opportunità di crescita diversa?

La gestione dell’immateriale può produrre cambiamenti strutturali significativi.

Le tecnologie dell’informazione e della comunicazione, l’ecosistema digitale, il capitale intellettuale, umano e relazionale, la collaborazione e la cooperazione, l’innovazione, gli aspetti simbolici del prodotto come l’immagine di marca e il design, trovano applicazione e risultati tangibili in tutti i settori economici e sociali e rappresentano oggi un fattore di crescita e produttività.

I dirigenti dovranno investire sempre più su questioni come la cultura, su valore e conoscenza, sui beni immateriali e dovranno catturare le nostre menti piuttosto che limitarsi a condurci per mano.


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