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E poi c’è il SEO

Pubblicato il 22/09/2016 da Marco Campigli

Difficile parlare di SEO perché tanti ne parlano e spesso  molto bene.

Perché non è un argomento semplice al contrario è molto complesso e perché spesso suscita reazioni diverse e contrastanti da parte di chi probabilmente sa poco di digitale o non sa nulla e preferisce stare alla larga come spesso accade, da tutto quello che si conosce poco o nulla.

Il SEO, per definizione, è un’attività in grado di generare sul proprio sito web un aumento di traffico proveniente dai motori di ricerca e come si dice spesso, questo avviene in modo naturale. 

Il funzionamento dei motori di ricerca è complesso e d’altronde non potrebbe essere altrimenti se si guarda alla complessità del web. I motori di ricerca si basano su meta informazioni che permettono di ordinare contenuti in modo logico. Quando si effettua una ricerca ogni frase che viene digitata genera informazioni. Queste informazioni non solo, sono funzionali alla ricerca ma al tempo stesso, possono essere analizzate, osservate e a volte anche intuite e diventano così, un importante strumento di crescita del sito.

Una complessità che lasciatemi dire, si complica ancor di più se si tiene conto di tutti quegli aspetti che vanno a generare un prodotto di qualità: in questo caso un sito. Sviluppo delle pagine web, design user friendly, contenuti testuali e non, struttura di link, le mie adorate keyword o parole chiave,  usabilità e tanto altro.

A chi dice SEO si oppure no, basta rispondere che la visibilità ed il traffico non sono solo un vezzo ma una costante del web e del marketing.

Ogni singolo sito ed ogni sua pagina cercano di guadagnare posizionamento sui motori di ricerca perché questo è fondamentale rispetto ai competitors. 

Ecco perché c’è il SEO ed ecco perché il SEO è una cosa seria. Ma seria, seria come chi la fa ma non ne parla. 


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